ALBERTO ROSSI musicista e compositore
Pratese di nascita, classe 1963, diplomatosi nel 1986 presso il conservatorio Boccherini di Lucca in Clarinetto e laureatosi successivamente in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all'Università di Bologna compiendo studi di composizione sotto la guida del M° Mirigliano, Alberto Rossi, oltre che come musicista e compositore, è noto anche come SCRITTORE DI RACCONTI (con la raccolta di novelle FIABE COMUNISTE). Iscritto S.i.a.e., instancabile animatore e promotore culturale, ha dato vita a numerose esperienze cameristiche come esecutore, in formazioni a duo, trio, quintetto, sestetto, ottetto, grand ensemble. Ha realizzato, insieme con il M° Scuccimarra negli anni 1984-1991 l'Ensemble Cameristico Pistoiese, formazione specializzata nell'esecuzione del repertorio cameristico per fiati classico e romantico (serenate, divertimenti di Mozart. Beethoven, Strauss, petite symphony di Gounod) ricoprendo il ruolo di primo clarinetto (ma anche di corno di bassetto e di clarinetto basso), in 48 esecuzioni in tutta la Toscana (Firenze, Pistoia, Prato, Viareggio). Nel giugno 1987 con l'Ensamble Cameristico porta in esecuzione in edizione critica con strumentario integrale la serenata Kv 361 "Gran Partita" di Mozart presso il Teatro Metastasio di Prato (esperienza ripetuta nell'aprile 1990 a Pistoia, Sala maggiore di Palazzo di Giano). Ancora come esecutore, ha svolto in formazione a trio, concerti con il repertorio cameristico di Mendelsshon, Mozart, Mascagni per clarinetto (premiato al 5° concorso nazionale Città di S. Giovanni). Nel 1986 fonda il quartetto Ebony che è tra le prime formazioni in Italia a portare al pubblico la impegnativa letteratura quartettistica per clarinetto di Uhl, Stark, Tomasi, Hovannes. In formazione duo con pianoforte ha affrontato in varie pubbliche esecuzioni il repertorio di Schumann, Poulenc, Saint Saens (sonate per clarinetto), Debussy (premiere rapsodie), ottenendo consensi di critica e di pubblico. Come esecutore di clarinetto basso ha più volte portato in concerto autori come Janacek (suite Mladi) e Semler-Collery. Dal 1984 al 1988 ha partecipato alla cosiddetta "scuola pistoiese" di musica contemporanea, collaborando come clarinetto e come clarinetto basso all'esecuzione di opere contemporanee di Ricci, Ginanni, Bani, Venturi, Trovato, Ciolini. Insegnante di musica nella scuola pubblica e nelle scuole comunali dell'area pratese e pistoiese fino al 1994 (quando opta per iniziative professionali in altri settori), ha collaborato con varie istituzioni didattiche pubbliche e private insegnando clarinetto, sax, teoria e solfeggio, ed in qualità di esperto tenendo corsi di aggiornamento professionale in didattica della musica per insegnanti di scuola elementare. Operatore culturale ed organizzatore di rassegne concertistiche, negli anni 90 matura numerose esperienze come maestro direttore concertatore bandistico che culminano nel 2003 con la direzione all'estero della società filarmonica Verdi di Luicciana nell'ambito del Musikfest di Jettingen (Baden Wurttenberg). Il 9 luglio 1997 esegue, nella suggestiva cornice della piazza della Signoria a Firenze, il commento musicale con improvvisazione estemporanea di saxofono contralto al robot automovente sulla disabilità al Caffè Virtuale realizzato da Di Martino. Alla attività di esecutore, negli anni '80-'90 Alberto Rossi affianca una importante attività di compositore di musica colta e leggera. Come compositore di musica colta si ispira al manifesto artistico di "penetrazione del '900", maturato nella cosiddetta "scuola pistoiese", con composizioni di ridotto organico ispirate al linguaggio di singoli maestri del novecento europeo, nelle quali la rielaborazione dei riferimenti semantici e lessicali assolve alla duplice finalità di interiorizzazione timbrica e di sviluppo espressivo. Per esempio, è Poulenc ad essere preso a riferimento nel divertimento op.9 per sax, tromba e trombone (prima esecuzione, Pistoia 1986), mentre Debussy è la linea d'ombra che separa i raffinati 5 pezzi per clarinetto e pianoforte ("racconti fantastici", due dei quali per clarinetto basso, prima esecuzione Pistoia 1987). In questo filone di composizioni si inseriscono Mezzanotte (preludio per coro e piccola orchestra ispirato a Ligeti); Gocce musicali per due flauti, op.8 (Stravinskij); la Piccola sequenza per clarinetto, (che come lo stesso titolo richiama, si riferisce a Berio); Finale (composta insieme a Ricci e Trinci) consistente in una variazione su un tema di Schumann (prima esecuzione Certaldo 1987). L'autore elabora invece elementi espressivi e stilistici autonomi in altre composizioni, come nella serenata op.10 per quartetto di clarinetti (prima esecuzione Montemurlo 1988) e nel concerto per oboe e piccola orchestra op.13 nel quale un lungo passo a solo del solista (che nel secondo tempo cambia in corno inglese) richiama un insospettabile anello di congiunzione fra Shoenberg e Wagner (prima esecuzione, Pistoia 1987). Dello stesso autore sono Nel castello incantato di Oz, "bizza" per orchestra op.15 (il cui organico orchestrale è stato necessitato dalla momentanea assenza di violoncelli); Scene dal Giurassico superiore (per 4 fiati); Concerto grosso, omaggio alla scuola comunale di musica Mabellini di Pistoia (dove il Rossi ha svolto buona parte dei propri studi musicali) con la elaborazione a concerto grosso barocco di un tema di Anonimo pistoiese del XVIII secolo rintracciato nella biblioteca musicale dell'istituto. Come compositore di musica leggera Alberto Rossi ha realizzato più di 50 canzoni. Alcuni titoli: Polka l'oca (1987); Mele sulla torre di Pisa (1993); La ballata del cavalluccio marino (1993); Il terzo millennio (1993); Caino (1994); Jimmy the kid (1994); Lezione di storia (1995); Tremate tremate le fate son tornate (1996); Livingstone (1996); Chi bussa chi bussa chi (1997); Piramidi (1999); Inno anarchico di Francofonte (quest'ultimo realizzato in preparazione di una rappresentazione teatrale sullo sbarco dei Mille in Sicilia). Oltre a LA BANDA A VAPORE, la formazione di musica leggera dove svolge principalmente la propria attività, Alberto Rossi collabora attualmente con i PILL PINK (dal 1998), nota cover band nazionale dei Pink Ffloyd, e dal 2003 con IL COMUNE SENSO DEL RUMORE, band jazz-minimalista dell'area fiorentina. Ha dato vita alla ormai estinta DISK-CARICA R.S.U., attiva dal 1993-98 nell'area metropolitana fiorentino-pistoiese ed è stato componente del PROGETTO OBLIQUO dal 1995 al 2002, vivace momento culturale che ha rivisitato in memorabili concerti (tra i quali i Percorsi Acustici del settembre 1998 nel museo Marini di Pistoia) il repertorio di molti mostri sacri della musica italiana, proponendo contemporaneamente lavori musicali di propria produzione artistica, basati su spunti del cantautore pistoiese Masi e in parte dello stesso Rossi. La multiforme attività del M° Rossi ha dato vita ad esperienze di MUSICOTERAPIA, con la creazione di un LABORATORIO di musicoterapia e la conduzione, come operatore musicale e come responsabile, di programmi di esperienze musicoterapeutiche nel campo dell'utenza residenziale con grave disagio psichico presso una cooperativa sociale della provincia di Prato. Tale attività ha dato vita alla elaborazione e di un progetto L.E.M. (laboratori di espressività musicale) (scarica in formato WORD; visualizza in formato HTML). sulla operatività in esperienze quotidiane di musicoterapia, che è stata oggetto di tesi di laurea presso l'università di Bologna. Alberto Rossi è stato inoltre, ed è tuttora, un assiduo collaboratore delle locali filarmoniche in qualità di clarinettista, con alle spalle oltre 20 anni di attività e centinaia (l’aggettivo è numericamente consono) di esecuzioni nei gruppi filarmonici e bandistici delle province di Pistoia, Prato, Firenze, Arezzo.Nella didattica musicale si è specializzato nella autocostruzione di strumenti didattici con gli studenti della scuola media, artefici dei più disparati aerofoni, bottigliofoni, gommofoni, bicchierofoni, cordofoni, litofoni e xilofoni, perfettamente intonati, con i quali vengono eseguiti piccoli brani musicali. Come polistrumentista, in qualità di esperto, ha recentemente collaborato con le ricerche di censimento musicale di rari strumentari antropologici.